Diritto e la Rete

Privacy: come tutelo la mia online

La mia privacy è sacra” e poi foto su tutti i social network, foto con descrizioni dettagliate, itinerari con tutti gli spostamenti, report di viaggi e gite fuori porta.

Incoerenza? Superficialità? Mancanza di informazione?

Dipende…a volte nessuna di queste, a volte tutte e tre insieme.

Ma tu cosa posti online? Come tuteli la tua privacy?”

Tu che leggi e mi segui cosa sai di me?

1) Il mio nome

Il mio nome e cognome sono il mio blog e non solo. Sono anche tutti i miei profili sui social network, quindi nessuna violazione della mia privacy. Lo sai vero che non tutti i social network ammettono dei nikname? “No ma io tanto mi sono iscritto con un nome inventato“. Male. Ti conviene mettere i tuoi dati reali se non vuoi trovarti in qualche pasticcio e perdere dati e contatti, magari fra qualche post ne riparleremo e ti darò qualche suggerimento.

2) Quello che sto facendo viola la mia privacy?

Sto scrivendo un libro, sto facendo trasloco del mio studio, esercito la libera professione e scrivo su questo blog. Nessuna violazione della mia privacy, non solo perchè sono stata io a dare queste informazioni e metterle online, ma perchè alcune sono facilmente reperibili anche senza la mia condivisione.

Il mio lavoro, per esempio. Se fai una ricerca su google trovi non solo che lavoro faccio, ma anche l’indirizzo del mio studio. In questo caso la Cassa Forense e le Pagine Bianche hanno inserito i dati per me.

Il trasloco. E’ un dato che non comporta nulla in relazione alla mia privacy. Anzi, il cambio di indirizzo dello studio dovrò comunicarlo e al mondo intero (l’universo lasciamolo perdere che mi sembra esagerato).

Il libro. La mia attività editoriale rientra nel mio lavoro, anche in questo caso più persone lo sanno meglio è.

Il blog. Se scrivi un blog, qualunque tipo di blog, non lo scrivi per tenerlo segreto, se vuoi scrivere i tuoi pensieri segreti è più indicato un bel diario, magari con tanto di lucchetto.

3) I miei figli

C’è chi pubblica foto dei propri figli in ogni istante della giornata. Quando vanno al parco, quando vanno a scuola, quando vanno al supermercato, quando giocano, quando dormono…Questa è una scelta molto personale. Io non amo pubblicare le foto dei miei figli, magari racconto qualche aneddoto che fa sorridere, ma nessun reportage fotografico. I miei figli sono online con me perchè sono parte della mia vita ed io sono la stessa sia online che offline. Viene violata la mia privacy perchè tutti sanno che ho 2 figli e sanno il loro nome? No, direi proprio di no. La violazione della privacy ha ben altre connotazioni.

In conclusione quindi qual è il modo migliore per tutelare la nostra privacy?

Il consiglio sembra banale quanto scontato, ma l’unica indicazione che si può dare è quella di stare molto attenti a ciò che si decide di postare online. Siamo noi e solo noi gli artefici della nostra presenza nel web. Se un’informazione voglio tenerla privata devo necessariamente evitare di postarla online (sui social network o su un blog non ha importanza) perchè una volta condivisa non posso certo invocare la violazione della mia privacy.

2 thoughts on “Privacy: come tutelo la mia online

  1. La privacy é una roba strana tutti la rivendichiamo e poi postiamo di noi ogni cosa forse ogni tanto abbiamo le idee un po’ confuse

  2. Molto spesso, purtroppo, il problema è dato dal fatto che le regole le conosciamo, ma quando siamo online chissà perchè ce le dimentichiamo.

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