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09/20/2016

Gruppi di whatsapp: diritti e regole da rispettare

Tra me e i gruppi di whatsapp c’è un rapporto molto controverso di amore e odio.

Non posso dire di amarli completamente, perchè in certi casi li detesto con tutte le mie forze.

Non posso neppure dire di odiarli, perchè in alcune occasioni sono come la manna dal cielo.

Li odio quando vengo inserita in quei mega gruppi per cene, compleanni, ritrovi vari, insieme ad altre millemila persone che non conosco. Ed è quindi tutto un susseguirsi di “Ciao sono Tizia, piacere” “Ah ciao io sono Caia, il piacere è mio” “Ciao io sono Sempronia, benarrivate alle new entry“.

Ma per carità! Lo so, sono antipatica, ma è più forte di me.

Li adoro quando sono di fretta e devo chiedere un passaggio per l’aspirante calciatore che deve andare all’allenamento. Un solo messaggio senza dover fare un giro interminabile di telefonate.

Di quanti gruppi whatsapp faccio parte?

Sono un numero assolutamente gestibile che sta sulla punta delle dita.

E voi, di quanti gruppi whatsapp fate parte? Li avete mai contati?

Quanti di questi gruppi avete creato voi? Siete sicuri di averli creati nel pieno rispetto dei diritti altrui?

Oddio ci sono da rispettare delle regole anche qui?

Assolutamente sì.

Per creare un gruppo whatsapp condividi il mio numero. Sei proprio sicuro che io sia d’accordo?

Quando inserisci il mio numero in qualche gruppo con persone che non conosco stai sostanzialmente dando il numero del mio cellulare a degli estranei. Almeno per me. E io potrei anche non volere.

Ci hai mai pensato?

Il fatto che tu stia creando un gruppo e inserisca un numero più o meno esteso di persone non vuol dire che tutte le persone che hai inserito siano amiche.

Ci sono persone che, per vari motivi, non diffondo il loro numero di telefono, perchè mai dovresti farlo tu al posto loro?

Se per caso hai inserito il numero privato di una persona, quello che ha dato ad una cerchia ristrettissima di persone, tra le quali ci sei anche tu, ti rendi conto di che pasticcio puoi aver combinato?

Meglio prestare attenzione anche a questi dettagli, magari chiedendo espressamente al diretto interessato se si può utilizzare il suo numero di telefono per inserirlo nel gruppo.

Sei sicuro che io voglia partecipare a tutti i gruppi di whatsapp che decidi di creare?

Essere inserita indiscriminatamente in tutti i gruppi a me non piace.

“Gruppo della camminata alle 7 del mattino”. Grazie, ma alle 7 non esco a camminare.

“Gruppo dell’arrampicata a 1500 metri”. Ti ringrazio per il pensiero, ma non mi arrampico.

“Gruppo del free climbing”. Grazie di cuore, ma soffro di vertigini.

Potrei andare avanti all’infinito.

Ma tanto io ti inserisco e poi tu ti togli“.

Non c’è peggior giustificazione di questa. Non puoi mettermi nelle condizioni di dover uscire da un qualcosa nel quale hai deciso tu, arbitrariamente, di farmi entrare.

No, tu non mi inserisci perchè non è così che funziona. E se mi trovo costretta a togliermi da millemila gruppi e gruppetti, perdo tempo, mi infastidisco e divento ancora più antipatica. Quindi meglio evitare, non credi?

Che cosa condividi nei gruppi?

Nei gruppo di whatsapp si vede di tutto e di più.

Dai compiti della scuola, alle foto delle vacanze, alle immagini “rubate” per strada all’insaputa della persona ritratta. Certamente non solo questo, ma molto altro.

Tu mi inserisci, io posto contenuti che tu non condividi e cosa fai?

Se sei l’amministratore del gruppo puoi eliminarmi dal gruppo in due soli passaggi.

E se sei tu quello che posta cose che non vorrei vedere?

Mi hai inserita nel gruppo della cena per il tuo compleanno. Ci sono persone che non conosco e, magari, altre con cui ho rapporti di lavoro. Evita, magari, di condividere le foto di un’amicizia trentennale, di quando eravamo bambini, di quando eravamo in costume al mare o dell’ultima festa di carnevale. Non è carino e potrebbe anche mettermi in imbarazzo. In questo caso io esco dal gruppo in men che non si dica.

“Ah scusa, non ci avevo pensato“. Ecco, te lo sto suggerendo adesso. Pensaci bene prima di condividere qualsiasi cosa senza alcun filtro e senza limite.

Quando si esce da un gruppo?

Questo è un vero e proprio punto dolente.

Si esce da un gruppo nell’esatto momento in cui non si ha più alcun interesse a partecipare, oppure perchè non si condivide ciò che viene pubblicato (vedi sopra).

“Gruppo festa di compleanno” finita la festa non c’è motivo per rimanere.

“Gruppo classe 5 A” finita la scuola e finita la scuola primaria è del tutto legittimo uscire.

“Gruppo attività sportiva ZZ” se si cambia sport, si cambia società, ci si trasferisce per qualsivoglia motivo, spiegatemi per quale ragione si deve rimanere nel gruppo di whatsapp. Anzi, ve lo spiego io. Per curiosare. E quindi si torna al discorso che facevamo prima. Tu che hai creato il gruppo, sei sicuro che tutto il materiale che condividi in quel gruppo di whatsapp sia visionato solo dalle persone legittimate? Se c’è qualcuno di “esterno” che rimane nel gruppo e, pertanto legge tutto ciò che viene postato, sei sicuro che gli altri partecipanti siano d’accordo? Sei sicuro che il soggetto in questione non condivida quegli stessi contenuti con persone terze? E se ci sono le foto dei nostri figli (minorenni)? Chi ci garantisce che non prendano strade diverse da quelle del cellulare dei genitori?

I gruppi di amici, di amiche e di parenti.

Tutti abbiamo gruppi di whatsapp con gli amici o le amiche (io ne ho persino una con Carry Bradshaw, e non sto scherzando).

In questo caso, tra amici, le cose sono un pochino diverse, c’è più libertà e ci sono meno restrizioni. Stessa cosa vale anche per i gruppi con i parenti.

“Quindi tutto bene, finalmente non ci sono problemi possiamo stare tranquilli”.

Teoricamente sì, ma le regole generali valgono anche in questo caso.

Se, per caso, un amico per diverse ragioni diventasse un ex amico? Cosa hai postato in quel gruppo? Cosa hai scritto?

Fino a quando le cose vanno bene non ci sono problemi di sorta, ma nel momento in cui ci siano degli screzi o delle tensioni ciò che si è scritto o si è condiviso potrebbe riemergere creandoci non pochi problemi.

Come la metti, poi, con tua suocera se qualcuno le fa vedere quel vecchio whatsappino dove sotto alla sua foto del matrimonio di tuo cugino la paragoni a peppa pig per il colore del suo abito di seta?

Forse era il caso di non criticare così apertamente la suocera, oppure bastava accompagnarla e scegliere insieme il vestito della cerimonia.

“No, ma guarda che il vestito rosa l’abbiamo comprato insieme”.

Ah, ok, in questo caso lascia perdere…

 

5 Comments on “Gruppi di whatsapp: diritti e regole da rispettare

Tiziana Favolazione
09/20/2016 a 8:06

Per me i gruppi su whatsapp sono esattamente come quelli dal vivo: dipende chi ne fa parte.
Pmeoi come per tutte le pubblicazioni in rete di vogliono attenzione e sensibilità a quanto si dice, a volte si può dire più del dovuto senza rendersene perfettamente conto. Grazie per questa utile riflessione
Ps
voglio l’autografo di Carrie

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Federica
09/20/2016 a 13:56

Tiziana dipende da chi ne fa parte e dall’utilizzo che ciascuno ne fa…

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mammaalcubo
09/20/2016 a 12:47

Sono un po’ più sollevata leggendoti…
Sono appena uscita dal gruppo della vecchia classe dell’asilo e sto monitorando il nuovo gruppo di classe delle elementari, in cui sono stata inserita “di default”. Conta già millemila messaggi tra cui invito ad una festa di compleanno (con rispettive risposte) e dubbi sulla qualunque di mamme che ancora non conosco… boh sarò intollerante ma ad un certo punto scatta la legittima difesa!

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Federica
09/20/2016 a 14:04

I gruppi di whatsapp nei quali sono stata inserita hanno a che vedere con la scuola e le attività extrascolastiche dei miei figli. Dipende molto dall’utilizzo. Per me sempre di corsa in certi frangenti sono davvero una benedizione, ma in certi momenti mi fanno diventare idrofoba. Poi ci sono quelli degli amici, ma lì è tutta un’altra storia.

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MarziaB
09/22/2016 a 22:32

Ti amo …lo sai ! Grazie per avermi citato ahaha

Ps: mi basterebbe anche solo un ottavo del suo armadio

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